Un anno di intervistato, i primi risultati in un keynote
Un anno di intervistato, i primi risultati in un keynote: Intervistato.com - Dal social journalism alla social tv | @intervistato
Luca Dordolo, l’ex capogruppo della Lega a Udine (è stato espulso), aveva dichiarato su Facebook che la donna indiana uccisa «Ha inquinato il Po», e a «La Zanzara» su Radio24 con Giuseppe Cruciani aveva rincarato: «Non mi vergogno, mestolate sul grugno ai musulmani». Vogliamo ricordarlo così. Sperando che decida finalmente di dimettersi.
Arianna: Solo un po'
Non dormo più. E se mi addormento mi sveglio in preda agli attacchi di panico. Ho paura.
Quel viaggio verso casa tua. Quella corsa, le scale, le gambe pesanti, la porta che si apre. Enzo che senza voce mi dice ‘Non c’è più’.
L’urlo di mamma: No. Maledetto. No.
Ancora tremo.
Il tuo viso, che Gianluca ha accarezzato. Il tuo viso sporco di sangue, che Gianluca ha pulito.
Mi alzo ogni mattina e inizio a cercarti. Tutto il giorno. La sera sono stanca, sfinita. Dove sei, Bigols, dove sei?
Ridatemela, vi supplico. Solo un po’, il tempo di abbracciarla ancora una volta, il tempo di dirle addio.
intervistato.tumblr.com: Intervistato.com on Tumblr
Con questo post Intervistato.com sbarca qui su Tumblr. Cosa è Intervistato.com? E’ un sito che propone interviste (ma non solo) realizzate in crowdsourcing, dove l’intervistato e le domande sono proposti dagli utenti. Diffondere la conoscenza partendo dal basso significa permettere una libera informazione. Questo per noi è social journalism, ed è quello che cerchiamo di fare. Su Tumblr, oltre a proporre i nuovi e i vecchi contribuiti dal blog, interviste, storify etc, cercheremo di postare o rebloggare quei contenuti che consentano uno sguardo sui fatti di casa nostra e del mondo, ma senza privarci dell’ironia di qualche uscita satirica o della profondità di una citazione d’autore e non. Se vorrete seguirci ne saremo felici.
“C’è solo un modo di dimenticare il tempo: impiegarlo.” (Charles Baudelaire)
Quando è agosto.
Quando è agosto, le finestre sono chiuse, nel paese. Il ventre stanco del fiume è un respiro caldo, senza fame e sete. La verità che non si può scrivere si nasconde ladra nei vicoli del posto qualunque.
C’è una strada, di notte, che vomita parole. Dove tu sei di passaggio, come il giorno che va nel suo letto. Il rumore dei passi che fumano sigarette, nella voce incomprensibile di nessuno, che non legge, non parla. Quando è agosto.
Jacopo Paoletti.
Mi chiedo come sarà tutto questo tra neanche 10 anni. Se tutto quello che abbiamo scritto, detto qui dentro, sarà passato almeno come ciò che abbiamo taciuto.
Se sarà rimasto qualcosa, dietro le lettere vuote o le immagini stanche. Se questi byte sono stati davvero noi, o se è solo un riflesso, come tutte le cose, senza possibilità di reale memoria.
Lo penso mentre scrivo speranze di sogni sconosciuti. Mentre scrivo di me dentro la scatola senza contenitore. Mentre scrivo di noi, prima di dormire, come fanno i giorni.
Jacopo Paoletti.
La Resistenza
“C’è una campagna di denigrazione della Resistenza: diretta dall’alto, coltivata dal cortigiano. Il loro gioco preferito è quello dei morti, l’uso dei morti: abolire la festa del 25 aprile e sostituirla con una che metta sullo stesso piano partigiani e combattenti di Salò, celebrare insieme come eroi della patria comune Giacomo Matteotti, ucciso dai fascisti e il filosofo Gentile, presidente dell’accademia fascista, giustiziato dai partigiani, onorare insieme le vittime antifasciste della risiera di San Sabba e quelle delle foibe titine. Proposte da comitati di reduci che evidentemente non hanno mai sentito parlare dei lager in cui i fascisti, prima e dopo l’armistizio, hanno chiuso migliaia di cittadini colpevoli unicamente di essere di etnia slovena.” (Giorgio Bocca)
Jacopo Paoletti
foto: Marco Galardini
È aumentata la produzione lorda e netta, il reddito nazionale cumulativo e pro capite, l’occupazione assoluta e relativa, il numero dello auto in circolazione e degli elettrodomestici in funzione, la tariffa delle ragazze squillo, la paga oraria, il biglietto del tram e il totale dei circolanti su detto mezzo, il consumo del pollame, il tasso di sconto, l’età media, la statura media, la valetudinarietà media, la produttività media e la media oraria al giro d’Italia.
Tutto quello che c’è di medio è aumentato, dicono contenti. e quelli che lo negano propongono però anche loro di fare aumentare, e non a chiacchiere, le medie; il prelievo fiscale medio, la scuola media e i ceti medi. Faranno insorgere bisogni mai sentiti prima. Chi non ha l’automobile l’avrà, e poi ne daremo due per famiglia, e poi una a testa, daremo anche un televisore a ciascuno, due televisori, due frigoriferi, due lavatrici automatiche, tre apparecchi radio, il rasoio elettrico, la bilancina da bagno, l’asciugacapelli, il bidet e l’acqua calda.
A tutti. Purché tutti lavorino, purché siano pronti a scarpinare, a fare polvere, a pestarsi i piedi, a tafanarsi l’un con l’altro dalla mattina alla sera.
Io mi oppongo.
“La vita agra” di Luciano BianciardiVorrei poter scrivere, trovare del tempo. E’ un da un po’ che ci penso. E così sono passati anni, tanto da non ricordare più se nel frattempo ho fatto ciò che fosse davvero importante. Me lo ricordo la sera, quando torno a dormire, ed è come girare i pensieri, nel vuoto, delle parole non scritte.
Jacopo Paoletti.
