Dicembre 2011
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5 massimo
Agosto 2011
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11 massimo
Quando è agosto.
Quando è agosto, le finestre sono chiuse, nel paese. Il ventre stanco del fiume è un respiro caldo, senza fame e sete. La verità che non si può scrivere si nasconde ladra nei vicoli del posto qualunque. C’è una strada, di notte, che vomita parole. Dove tu sei di passaggio, come il giorno che va nel suo letto. Il rumore dei passi che fumano sigarette, nella voce incomprensibile di nessuno,...
Maggio 2011
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27 massimo
Mi chiedo come sarà tutto questo tra neanche 10 anni. Se tutto quello che abbiamo scritto, detto qui dentro, sarà passato almeno come ciò che abbiamo taciuto.
Se sarà rimasto qualcosa, dietro le lettere vuote o le immagini stanche. Se questi byte sono stati davvero noi, o se è solo un riflesso, come tutte le cose, senza possibilità di reale memoria.
Lo penso mentre scrivo speranze di sogni...
Aprile 2011
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13 massimo
24 massimo
È aumentata la produzione lorda e netta, il reddito nazionale cumulativo e pro...
– “La vita agra” di Luciano Bianciardi
Marzo 2011
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11 massimo
Vorrei poter scrivere, trovare del tempo. E’ un da un po’ che ci penso. E così sono passati anni, tanto da non ricordare più se nel frattempo ho fatto ciò che fosse davvero importante. Me lo ricordo la sera, quando torno a dormire, ed è come girare i pensieri, nel vuoto, delle parole non scritte.
Jacopo Paoletti.
15 massimo
Io ci penso, ogni tanto. A come sarebbe potuto essere; se avessi fatto questo o quell’altro. Se avessi fatto scelte diverse, ieri. E ascolto un pezzo tra quelli soliti. Di quelli che ognuno ascolta, quando deve pensare di pensare. E sono domande vuote, quando non hai risposte certe.
E più il tempo passa e più queste domande aumentano. E più il tempo passa, e meno persone trovo, con le vere...
16 massimo
La patria è la fede nella patria. Dio che creandola sorrise sovr’essa, le...
– Giuseppe Mazzini (da La Patria, ne I Pensieri, 1859)
Febbraio 2011
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La copertina gialla.
Mentre ti leggo c’è un treno. Leggo di te e scrivo della storia che non pubblicheremo mai. È un libro dalla copertina gialla, dimenticato nella libreria del poeta notturno. Le pagine sono bagnate di umori, e di te che aspetti sulla soglia, con la fossetta che bacia uno strano sorriso.
Di te che aspetti, con la schiena inarcata e tesa a chiamarmi, che finisce divisa in due, come porta...
120 km/h.
Urla la musica e l’asfalto sotto. Sono vivo ancora, mentre solo resto. Sono vivo ora, e questo basta per tutto.
Jacopo Paoletti.
16 massimo
I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i...
– Jacques Prévert
26 massimo
#senonoraquando
Il problema è in ciò che il berlusconismo ha catalizzato, non tanto nel Berlusconi di questi 15, 20 anni. La deriva culturale di questo Paese (forse) era stata già preconizzata dall’ancora scomodo Pier Paolo Pasolini, profezia intellettuale mai realmente ascoltata, capita; probabilmente questo regime è solo l’ultima peggiore espressione dei nostri tempi: il prodotto,...
Il divano rosso.
Ho sempre paura di non fare in tempo. A farle capire quanto hai amato, quanto è stato. C’ho pensato in auto, che potesse succedere. E non vedevo bene dal vetro, perché era sporco da troppi giorni; magari sarà la prossima rotatoria, ho pensato. Magari non ho avuto il coraggio io.
Poi ho fumato, ed era stanco, il cielo, da essere blu scuro, come in mezzo al petto. Ho fumato, e mi sono...
Le tre, di notte.
Ho fatto un sogno. Ed è stato come sognare, perché ero sveglio.
L’unico rumore erano i miei passi. Il freddo saliva dalla pianta dei piedi, sotto le scarpe, per prendersi dalle mani alla punta del naso.
Le case e la stazione. Le finestre sono chiuse come coperta per la notte. Tutte. Non cammina nessuno. Cammino io per tutti, che non ci sono. I minuti non passano. Non ho orologi; il...
Le scale.
Non c’è niente da cercare, quando ti sei perso.
C’è uno strano silenzio, nella testa, lungo questi viali, dove il traffico non parla.
Un silenzio fatto di assenza, un silenzio che asciuga le parole, sprofonda nel naturale esser soli. Un silenzio che non si fa toccare, che fa eco nell’angolo, proprio lì dove non ricordavi, che avevi dimenticato.
Ha chiuso la porta. Lungo le...
Camere senza soffitto.
La vetrina di quel negozio, dove sciogli stipendi, è il letto di qualcuno, stanotte. È una camera senza mura, e un vetro in cui ricordarti di quanti strati è fatto questo mondo. Ermeticamente stagni, si guardano ignorandosi.
Fuma, all’ultimo posto del tram. Fuma e non si lamenta, non sospira. Se sei già affogato smetti di gridare. E ogni volta che il fumo scende, è annegare di nuovo, senza...
Gennaio 2011
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Una volta, al quinto piano.
Le lettere corrono sulla strada, sui binari. Le lettere diventano cose, persone. Esistono come un respiro. Sono un abbraccio che vengo a prendermi, stanotte, mentre dormi. Sono mani dallo smalto rosso. Dalla finestra c’è una città stanca e le luci accese, dietro i vetri. La stanza è buia, ed io mi siedo, solo, per guardarti.
Qual’è il limite. Se sono io, o sei tu. O la distanza tra...
Il titolo, che volò via una notte.
Ho mal di testa. Scende il nero, nella stanza. È il vestito del mio Piacere. Chiara, come il mio Desiderio.
Il tempo ha una forma allungata. Sono mura vuote, piene di silenzio. Sono mura.
Il limite è un cartello con scritte le tue paure. Ed è appeso, sulla rete di cinta, le tue autoreggenti, forse.
C’è una poltrona, nell’angolo. Non ci sei, ma mi guardi. Ma non con gli occhi, nel...
20 massimo
L'orlo.
E’ come vetro. Qui, è come vetro, soffiato, Murano. Le relazioni sono plastica, contorno. Di carne sono solo le semplici mani, che scrivono parole. Le labbra di sangue, che le dicono, mentre sussurrano. Il resto è una lunga strada, dai lati stretti e dal nero in fondo. Ed io cammino, sull’orlo.
Jacopo Paoletti
18 massimo
Solo.
Non ho mai avuto un equilibrio. E’ come una fitta fissa, vicino al fegato. Il mio salto nel buio, alle porte: cambio tutto, forse, per non cambiare il piccolo me. Quindi ci penso, e ci ripenso… E non riesco mai a restare solo; come una goccia insistente, che mi buca la testa.
Jacopo Paoletti
15 massimo
Dicembre 2010
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15 massimo
Guardando entrambi nella notte, sentivano ora che la loro infelicità quasi...
– “Notte” di Luigi Pirandello
8 massimo
16 massimo
Il maggior spreco clientelare nella storia della scuola pubblica, il più costoso...
– Cosa vogliono quei ragazzi - Repubblica.it
Il pezzo è da leggere tutto.
(via bolso)
17 massimo
30 massimo
L'Italia & la Rivoluzione (dei mediocri).
Anche se questo Governo cadesse, i mediocri resterebbero comunque maggioranza nello stivale: ben ancorati nelle loro posizioni, vanificherebbero de facto ogni successivo (per quanto improbabile) sforzo collettivo.
Se però esiste una Rivoluzione possibile in questo Paese, essa dovrà essere almeno culturale (se non direttamente intellettuale): un Popolo infatti cronicamente ammalato di...
Novembre 2010
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10 massimo
"Non è vergogna aver fame, quando si è onesti."
Paola, un’amica precaria del Corriere della Sera, è in sciopero della fame e della sete per il suo posto di lavoro.
paolacars:
Sciopero della fame e della sete, le prime 24 ore. Mi sento un po’ debole, ma sto bene. Oggi al telefono ho sentito qualche collega. Nessun altro. Al giornale lo sanno tutti e la direzione tace. Bene. Spero che la mia protesta rappresenti la battaglia d’inizio...
12 massimo
19 massimo
Settembre 2010
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8 massimo
Casa vuota.
Cancello e riscrivo parole. Come con il sonno. Nascosto e vinto. Mentre avanti e indietro, lungo il corridoio, loro con me ci scorrono sopra. Ed è un sogno che non ti svegli e non ti addormenti. Fino a mattina.
Jacopo Paoletti
30 massimo
La barba lunga.
Ho rimandato la barba, insieme ad altre cose da fare, da scrivere, o fotografare. Non so. Ho pensato che forse sarebbe stato meglio stare lontano da tutto, senza un tempo. Mi sono sempre aggrappato alle parole e ora me le sento scivolare tra le mani, senza che queste abbiano ancora un peso o una resistenza. E ho paura. Come quando pensi che la medicina potrebbe non fare effetto. Mi comporto in...
30 massimo
Agosto 2010
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11 massimo
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19 massimo
30 massimo
23 massimo
La vecchia puttana.
Le parole non ti possono salvare. Sono una vecchia puttana, lungo la strada: sempre pronta a venderti il grande amore, per quei pochi soldi, ma ad offrirti meno di un orgasmo veloce, per potersi rivestire in fretta. Ti svuota il portafogli prima, e forse anche dell’anima dopo, mentre sta colando ancora del tuo seme.
Perché poi resti di notte, sul muretto davanti casa, quello appena sotto...
Luglio 2010
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19 massimo
Vita.
Palcoscenico sommerso, di applausi e guai. Attori mancati, di silenzii e sogni. Jacopo Paoletti da http://www.jcp.im/2010/02/vita.html Posted via email from Jacopo Paoletti Posterous | Comment »
Quanto è sola, la notte.
Mangio alcool e fumo, per non ricordarmi chi sono. Sopra Termini i gabbiani piangono la mattina. Ombre di persone trascinate nelle vie luride di San Lorenzo. Le facciate dei palazzi sono bagnate dal Silenzio. E’ la pace dei vinti solitari. I bar si risvegliano. Il tabellone delle partenze mi ricorda quante ore ci separano. Vorrei qualcosa di tuo a stringermi tra questi pochi sconosciuti....
26 massimo
Il mio abito buono.
C’è il sole. Lo vedo dalla finestra. Mi tremano le mani, credo. Forse hanno ragione. E’ tutto tremendamente stretto. Ho pensato un pò prima di scrivere. Ho aspettato tutto il silenzio di queste pagine, di questi giorni. Sento urlare di me nell’altra stanza. Qualche giorno a casa e sei già un ospite non gradito. Vorrei dirgli quanto è già difficile vivere con se, ma non sono...
Maggio 2010
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26 massimo
Felicità.
Quanto vale la felicità? Contare i passi, le parole. Quanti amici, amori. Quanto amore. Qual è il prezzo da pagare? Quali e quante persone. Non ti vedo nel mio prossimo. Non ti vedo. Cieco e stanco, trascinadomi sul marciapiede, lancinante nel petto. La disperazione è chiarore urbano, luci continue fatte di strade e rumori sconnessi. Si aggrappa sui muri. Profonda metropoli nascosta. Volti...
28 massimo
Aprile 2010
7 post
9 massimo
30 massimo
25 massimo
13 massimo
Il Re e la Radio
kingsofpopcorn:
Venerdì 16 Aprile, dalle 21, i Re del Popcorn sono ospiti al programma radiofonico di Radionation: Due imperfetti sconosciuti di Scorti&Assimo. Per ascoltarci: http://radionation.it:8080/listen.pls Per chattare: http://bit.ly/chatrn1 Link dell’evento: http://www.dueimperfettisconosciuti.net/dis/archives/252
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Cazzeggio allo stato brado. Vi aspettiamo.
29 massimo
15 massimo
19 massimo
Marzo 2010
5 post
24 massimo