La copertina gialla.
Mentre ti leggo c’è un treno. Leggo di te e scrivo della storia che non pubblicheremo mai. È un libro dalla copertina gialla, dimenticato nella libreria del poeta notturno. Le pagine sono bagnate di umori, e di te che aspetti sulla soglia, con la fossetta che bacia uno strano sorriso.
Di te che aspetti, con la schiena inarcata e tesa a chiamarmi, che finisce divisa in due, come porta perfetta della casa nascosta, che non ho.
Di te che piangi e mi guardi, e dici parole invisibili, nel tuo silenzio stretto.
Impossibile è una parola, come lo è amore. Ci scorrono dentro i momenti, come dentro una frase, un periodo. Come binari inconciliabili.
Sono sul treno e scrivo, le nostre parole. Di te essenza, assenza. E ti cerco, dietro questo punto.
Jacopo Paoletti.
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