Quanto è sola, la notte.
Mangio alcool e fumo, per non ricordarmi chi sono. Sopra Termini i gabbiani piangono la mattina. Ombre di persone trascinate nelle vie luride di San Lorenzo. Le facciate dei palazzi sono bagnate dal Silenzio.
E’ la pace dei vinti solitari.
I bar si risvegliano. Il tabellone delle partenze mi ricorda quante ore ci separano. Vorrei qualcosa di tuo a stringermi tra questi pochi sconosciuti. Quante cose non sa il mondo di noi. E’ una vetrina stanca in cui si riflettono parole vuote.
Jacopo Paoletti
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postato da jacopopaoletti