No alla censura
“La lingua che si parla in Oceania si sta trasformando così in Neolingua, un nuovo linguaggio in cui tutte le parole hanno un’unica accezione che riducendo il significato ai concetti più elementari rende impossibile concepire un pensiero critico individuale. Con la creazione della neolingua il partito censura quindi l’utilizzo di molte parole, convogliando quelle sgradite (come ad esempio “democrazia”) nell’unico termine “psicoreato”: in questo modo diventa impossibile formulare, e a lungo andare anche solo pensare ad un argomento “proibito”. I semplici concetti che renderebbero discutibile l’operato del partito diventano inesprimibili. La stessa parola “psicoreato” va ben oltre il divieto di esprimersi, ma si spinge appunto a vietare anche solo di pensare in modo divergente dai dettami del governo totalitario sotto il Grande Fratello.” (1984 - George Orwell)
Jacopo Paoletti
foto: idea e scatto di Jacopo Paoletti - artwork di
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