Solo.
Non ho mai avuto un equilibrio. E’ come una fitta fissa, vicino al fegato. Il mio salto nel buio, alle porte: cambio tutto, forse, per non cambiare il piccolo me. Quindi ci penso, e ci ripenso… E non riesco mai a restare solo; come una goccia insistente, che mi buca la testa.
Jacopo Paoletti